Come accedere in ospedale

Perché quando arrivo in ospedale devo fermarmi al Check point?

È necessario entrare nelle strutture sanitarie salvaguardando la sicurezza per sé e per gli altri.
All’arrivo in ospedale o nelle sedi territoriali, le persone trovano ad accoglierli alcuni punti di controllo (Check point). Si richiede indossare solo la mascherina chirurgica e non i guanti. Al Check point viene misurata la temperatura e vengono poste alcune domande sullo stato di salute.

Posso andare a far visita a un familiare ricoverato?

Per garantire la sicurezza dei pazienti e del personale,in linea con quanto disposto dalla nuova Ordinanza del Ministero della Salute dell’8 maggio 2021, l’accesso dei visitatori, caregiver e accompagnatori è limitato a chi è in possesso di:

  • certificato vaccinale
  • certificato di guarigione da COVID- 19
  • esito negativo di test molecolare o antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti.

Chi entra deve transitare attraverso i check point aziendali prima di accedere a qualsiasi reparto. In questi punti il personale presente misura la temperatura e consegna il questionario da compilare.

Ogni visitatore o accompagnatore deve indossare la mascherina chirurgica, eseguire il lavaggio delle mani con gel idroalcolico e mantenersi a distanza di almeno 1 metro dalle altre persone presenti.

Visitatori in reparti No Covid in orario diurno

Ciascun paziente ricoverato può ricevere visite solo una volta al giorno da una sola persona per un massimo di un’ora e comunque non oltre le 19.00, dopo aver preso accordi con il personale sanitario del reparto di degenza. Solo per i pazienti che necessitano di assistenza ai pasti è consentita la visita in due diverse fasce orarie della stessa giornata.
Il visitatore deve essere in possesso dei requisiti descritti (vaccinazione, guarigione o tampone negativo).

Visitatori che forniscono assistenza non sanitaria in orario notturno, al di fuori delle fasce orarie diurne prestabilite e per l’assistenza ai pasti

È consentito l’accesso a caregiver, badanti o personale delle cooperative sociali autorizzate, solo nelle fasce orarie a loro attribuite, in tutti i reparti di degenza a eccezione di quelli Covid, delle Terapie intensive, di Utir (Unità di Terapia intensiva respiratoria), dell’area “Open space” della Terapia subintensiva, dell’Unità coronarica (Utic), della Dialisi e del Servizio psichiatrico Diagnosi e cura.

Accesso ai reparti Covid

È consentita la visita ai pazienti COVID solo in casi di aggravamento o terminalità. Gli accessi sono concordati con il personale sanitario del reparto; al visitatore sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare.
Negli altri casi sono attive forme diverse di contatto con i pazienti (es. videochiamate).

Visitatori ammessi per pazienti in condizioni molto gravi

L’ingresso dei congiunti di pazienti in gravi condizioni cliniche, a rischio vita, può essere concesso, nel rispetto delle norme di igiene e prevenzione del rischio infettivo, nei tempi e nelle modalità definite dal responsabile del reparto di ricovero.

In ospedale posso farmi accompagnare?

In Pediatria sempre ammesso un solo accompagnatore

In Pediatria è consentita la presenza H24 di un solo genitore o persona di riferimento per ciascun ricoverato. Il genitore o persona di riferimento dovrà eseguire un tampone al momento dell’ingresso in reparto, salvo casi di soggetti già vaccinati o guariti.
In Pediatria e Neonatologia sono state individuate stanze dedicate ai pazienti positivi o con sospetto Covid:  anche in questo settore è ammessa la presenza di un unico genitore o persona di riferimento per l’assistenza al minore, cui sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare.
In Patologia neonatale, è ammessa la presenza del padre o persona di riferimento, dopo aver fissato uno specifico appuntamento su richiesta telefonica. Alla persona sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare prima di accedere al reparto.

Garantito un accesso al giorno in Ostetricia per i neo papà

In Ostetricia è consentita la presenza del padre o di una persona di riferimento per la donna nelle ore diurne in un unico accesso giornaliero e per un massimo di un’ora nella fascia oraria tra le 16.30 e le 18.30, secondo le indicazioni del personale sanitario. Al visitatore sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare prima di accedere al reparto.
La stessa procedura si applica per i visitatori delle gravide ricoverate in degenza. È vietato l’ingresso a minori.

In Sala Parto consentita la presenza del padre

In Sala parto è consentita la presenza del padre o di una sola persona di riferimento (che non può essere cambiata) per tutta la durata del travaglio e del post-partum. L’accompagnatore dovrà eseguire un tampone al momento dell’ingresso in reparto, salvo casi di soggetti già vaccinati o guariti.
In caso di esito positivo, il papà o persona di riferimento non potrà più accedere alla struttura ospedaliera e sarà invitato a osservare isolamento fiduciario domiciliare fino a nuove istruzioni da parte dell’Igiene Pubblica. La donna potrà quindi scegliere di avere accanto un’altra figura. Al termine del parto e del post partum (le 2 ore successive), quando la puerpera entra in reparto, il papà è invitato a rientrare a casa per tornare il giorno successivo secondo le indicazioni sopra dettagliate.

In Pronto Soccorso non sono ammessi gli accompagnatori, se non per minori o disabili

In Pronto Soccorso non è consentito l’ingresso agli accompagnatori, a eccezione del caso in cui il paziente sia un minore o persona con disabilità fisica e/o cognitiva che necessita di assistenza continua. La presenza di un familiare o caregiver deve sempre e comunque essere autorizzata da parte del personale sanitario.
In tutti gli altri casi, ai parenti viene chiesto di fornire un recapito telefonico al personale di triage che provvederà, se il paziente non è in grado di farlo, a chiamarli non appena quest’ultimo avrà concluso l’iter di Pronto soccorso.

In Pronto Soccorso Pediatrico è consentito l’ingresso a un genitore

In Pronto Soccorso Pediatrico è consentito l’ingresso di un solo accompagnatore per ciascun minore. Per accedere al Pronto Soccorso Pediatrico occorre obbligatoriamente transitare nel pre-triage del presidio ospedaliero situato nel Pronto soccorso generale.
La permanenza in Osservazione breve e intensiva (OBI) da parte di un genitore o persona di riferimento è consentita per tutta la durata della degenza del minore.

Nessun accompagnatore per prestazioni ambulatoriali

Non è consentito accompagnare una persona che deve eseguire una prestazione ambulatoriale, con l’unica eccezione in cui l’utente sia un minore o persona non autosufficiente.

Accompagnatori e caregiver di utenti con disabilità

Nel caso si debba trattenere in Osservazione breve e intensiva (OBI) o ricoverare un utente con disabilità motoria, con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali o soggetti non autosufficienti/fragili che necessitano un’assistenza continua, è consentito l’ingresso in reparto di un solo accompagnatore o caregiver per fornire l’assistenza non sanitaria h24 al paziente.
Per accedere al Pronto Soccorso occorre obbligatoriamente transitare nel pre-triage: in caso di ricovero, la persona disabile e il suo accompagnatore dovranno eseguire un tampone, salvo casi di soggetti già vaccinati o guariti.
caso di esito positivo, l’accompagnatore non potrà più accedere alla struttura ospedaliera e sarà invitato a osservare isolamento fiduciario domiciliare fino a nuove istruzioni da parte dell’Igiene Pubblica.

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