Come accedere in ospedale

Perché quando arrivo in ospedale devo fermarmi al Check Point?

È necessario entrare nelle strutture sanitarie salvaguardando la sicurezza per sè e per gli altri.
All’arrivo in ospedale o nelle sedi territoriali, le persone troveranno ad accoglierli alcuni punti di controllo (check point). Si richiede indossare solo la mascherina chirurgica e non i guanti. Al check point viene misurata la temperatura e vengono poste alcune domande sullo stato di salute; nel caso di febbre, la persona viene invitata a svolgere ulteriori controlli in Pronto soccorso e, se necessario, viene eseguito un tampone.

In ospedale posso farmi accompagnare?

In Sala parto è consentita la presenza del padre o di una sola persona di riferimento (che non può essere cambiata) per tutta la durata del travaglio e del post-partum. In caso di positività Covid del padre del nascituro, che quindi si trova in condizione di isolamento fiduciario, la donna potrà scegliere di avere accanto un’altra figura. Al termine del parto e del post partum (le 2 ore successive), quando la puerpera entra in reparto, il papà è invitato a rientrare a casa per tornare il giorno successivo secondo le indicazioni sopra dettagliate

In Pronto Soccorso non è consentito l’ingresso agli accompagnatori, a eccezione del caso in cui il paziente sia un minore o persona con disabilità fisica e/o cognitiva. La presenza di un familiare o caregiver deve sempre e comunque essere autorizzata da parte del personale sanitario.
In tutti gli altri casi, ai parenti viene chiesto di fornire un recapito telefonico al personale di triage che provvederà, se il paziente non è in grado di farlo, a chiamarli non appena quest’ultimo avrà concluso l’iter di Pronto soccorso.

In Pronto Soccorso Pediatrico è consentito l’ingresso di un solo accompagnatore per ciascun minore. Per accedere al Pronto Soccorso Pediatrico occorre obbligatoriamente transitare nel pre-triage del presidio ospedaliero situato nel Pronto soccorso generale.
La permanenza in Osservazione breve e intensiva (OBI) da parte di un genitore o persona di riferimento è consentita per tutta la durata della degenza del minore.

Non è consentito accompagnare una persona che deve eseguire una prestazione ambulatoriale, con l’unica eccezione in cui l’utente sia un minore o persona non autosufficiente.

Posso andare a far visita ad un familiare ricoverato?

La direzione dell’Azienda Usl di Piacenza ha ritenuto di adottare un nuovo provvedimento per garantire la sicurezza dei pazienti e del personale, limitando l’accesso dei visitatori, caregiver e accompagnatori nelle strutture ospedaliere ai soli casi strettamente necessari.
Rimangono valide e inalterate le indicazioni generali per le persone che sono autorizzate all’accesso.

Chi entra deve transitare attraverso i check point aziendali prima di accedere a qualsiasi reparto. In questi punti il personale presente misura la temperatura e consegna il questionario da compilare.

Ogni visitatore o accompagnatore deve indossare la mascherina chirurgica, eseguire il lavaggio delle mani con gel idroalcolico e mantenersi a distanza di almeno 1 metro dalle altre persone presenti.

Chi è autorizzato ad accedere a un reparto intermedio, oltre alla mascherina chirurgica deve indossare anche il sovracamice monouso.

Nessun accesso ai reparti Covid

Non è consentita nessuna visita ai pazienti Covid ricoverati in ospedale. Sono attive in Azienda forme diverse di contatto con i degenti (es. videochiamate).

Il colloquio con i Medici è possibile per via telefonica e, in particolari situazioni, di persona previo appuntamento.

Reparti no Covid

L’accesso dei visitatori ai reparti no Covid non è consentito in orario diurno.
Di notte e nelle fasce orarie a loro attribuite, e per l’assistenza ai pasti, è consentito l’accesso a caregiver, badanti o personale delle Cooperative sociali autorizzate, tranne nei reparti di Terapia intensiva, Terapia Subintensiva (Area open space), Unità coronarica, Dialisi e Servizio Prevenzione Diagnosi e Cura e reparti Covid. Per poter entrare a fare assistenza, queste persone dovranno presentare un referto di tampone negativo effettuato non prima delle 48 ore precedenti all’accesso e successivamente eseguito ogni 14 giorni.

Visitatori ammessi per pazienti in condizioni molto gravi

Per i reparti Covid e no Covid può essere concesso l’ingresso soltanto ai congiunti di pazienti in gravissime condizioni cliniche (fin di vita), nei tempi e nelle modalità definite dal personale sanitario, nel rispetto delle norme di igiene e prevenzione del rischio infettivo.

In Pediatria sempre ammesso un solo accompagnatore

In Pediatria e Neonatologia è consentita la presenza H24 di un solo genitore o persona di riferimento per ciascun ricoverato, anche se positivo. Il genitore o persona di riferimento dovrà eseguire un tampone al momento dell’ingresso in reparto.

Garantito un accesso al giorno in Ostetricia per i neo papà

In Ostetricia è consentita la presenza del padre o di una persona di riferimento per la donna nelle ore diurne in un unico accesso giornaliero e per un massimo di un’ora secondo le indicazioni del personale.

La stessa procedura si applica per i visitatori delle gravide ricoverate in degenza. È vietato l’ingresso a minori.
Nel caso di puerpera covid positiva, è consentita la presenza del padre del neonato (purché non in isolamento in quanto positivo) o di una persona di riferimento previa opportuna vestizione di dispositivi di protezione individuale.

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