Come accedere in ospedale e nelle strutture sanitarie

(ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2021)

Nuove modalità per visitatori e accompagnatori

In linea con le indicazioni ministeriali e regionali, dal 4 settembre è in vigore una nuova modalità di accesso alle strutture dell’Azienda Usl di Piacenza che riguarda:
visitatori che si recano a trovare un familiare degente in ospedale
caregiver che prestano assistenza non sanitaria (ANS)
• accompagnatori di utenti che devono rivolgersi al Pronto Soccorso
accompagnatori/caregiver di utenti con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali o non autosufficienti/fragili con necessità di supporto che devono eseguire prestazioni o ricovero ospedaliero per cui è prevista la presenza di un accompagnatore al fine di garantire la sicurezza dei pazienti e del personale sanitario.

L’accesso dei visitatori, caregiver e accompagnatori è limitato a chi è in possesso di Certificazione Verde COVID-19 (Green pass).

Qualora si verificassero problemi o ritardi nella trasmissione dati e pertanto nella generazione della Certificazione Verde COVID-19, è ancora possibile presentare:
il certificato vaccinale rilasciato dalla struttura sanitaria contestualmente alla vaccinazione, con validità dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima/unica dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale
il certificato di guarigione da COVID-19 rilasciato dal proprio medico curante (medico o pediatra di famiglia), nonché dai servizi aziendali, con validità di sei mesi (a testimonianza di pregressa infezione per Sars-CoV-2)
il referto di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con esito negativo rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie che erogano tali test, con validità di 48 ore dal prelievo del materiale biologico.

Check point di accesso agli ospedali e alle altre strutture dell’Azienda sanitaria

Chi entra deve transitare attraverso i check point aziendali prima di accedere a qualsiasi reparto o servizio. In questi punti il personale presente misura la temperatura e verifica la validità della Certificazione Verde.

Dopo la verifica dei requisiti, il personale dei check-point fornisce a tutti coloro che vi si presentano il modulo di autodichiarazione per l’accesso in ospedale che dovrà essere compilato e consegnato all’arrivo in reparto.

Ogni visitatore o accompagnatore deve indossare la mascherina chirurgica, eseguire il lavaggio delle mani con gel idroalcolico e mantenersi a distanza di almeno 1 metro dalle altre persone presenti.

Per i pazienti che accedono ai servizi non serve la certificazione ma soltanto la compilazione del relativo modulo di autodichiarazione per l’accesso in ospedale.

Visitatori in reparti No Covid in orario diurno

Ciascun paziente ricoverato può ricevere visite solo una volta al giorno da una sola persona per un massimo di un’ora e comunque non oltre le 19.00, dopo aver preso accordi con il personale sanitario del reparto di degenza.
Solo per i pazienti che necessitano di assistenza ai pasti è consentita la visita in due diverse fasce orarie della stessa giornata.
Il visitatore deve essere in possesso dei requisiti già descritti (vaccinazione, guarigione o tampone negativo).
L’ingresso dei congiunti di pazienti in gravi condizioni cliniche (a rischio vita) può essere concesso, nel rispetto delle norme di igiene e prevenzione del rischio infettivo, nei tempi e nelle modalità definite dal Responsabile del reparto di ricovero, previa autorizzazione della Direzione medica.
L’accesso in ospedale è ammesso solo nell’orario e per il tempo concordato.

Visitatori che forniscono assistenza non sanitaria in orario notturno, al di fuori delle fasce orarie diurne prestabilite e per l’assistenza ai pasti

È consentito l’accesso a caregiver, badanti o personale delle cooperative sociali autorizzate, solo nelle fasce orarie a loro attribuite, in tutti i reparti di degenza a eccezione di quelli Covid, delle Terapie intensive, di UTIR (Unità di Terapia intensiva respiratoria), dell’area “Open space” della Terapia subintensiva, dell’Unità coronarica (UTIC), della Dialisi e del Servizio psichiatrico Diagnosi e cura.
L’accesso di caregiver, badanti o personale afferente alle Cooperative Sociali può essere consentito solo se in possesso di certificato attestante l’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2.

Accesso ai reparti Covid

È consentita la visita ai pazienti COVID solo in casi di aggravamento o terminalità. Gli accessi sono concordati con il personale sanitario del reparto; al visitatore sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare.
Negli altri casi sono attive forme diverse di contatto con i pazienti (es. video-chiamate).

Visitatori nei reparti intermedi

Nei reparti intermedi è previsto l’accesso, per ciascun paziente, di un solo visitatore, che deve essere provvisto di Certificazione verde.

Presenza dei visitatori nelle sale d’attesa

Non è consentito sostare nelle zone di attesa se non per il tempo strettamente necessario all’ammissione in reparto nell’orario concordato e sempre in possesso di Certificazione Verde COVID-19.

Anche per accedere alle aree ristoro/caffetteria occorre essere in possesso ed esibire il green pass (D.L. 52/2021 e successive integrazioni del D.L. 105/2021).

In Pediatria sempre ammesso un solo accompagnatore

In Pediatria è consentita la presenza H24 di un solo genitore o persona di riferimento per ciascun ricoverato. Il genitore o persona di riferimento dovrà eseguire un tampone al momento dell’ingresso in reparto e compilare un questionario per la valutazione dei criteri clinici ed epidemiologici.
In Pediatria e Neonatologia sono state individuate stanze dedicate ai pazienti positivi o con sospetto Covid:  anche in questo settore è ammessa la presenza di un unico genitore o persona di riferimento per l’assistenza al minore, cui sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare.
In caso di terminalità è prevista la presenza di entrambi i genitori.
In Patologia neonatale, è ammessa la presenza del padre o persona di riferimento, dopo aver fissato uno specifico appuntamento su richiesta telefonica. Alla persona, durante il passaggio al check-point nella saletta di attesa posta in prossimità dell’ingresso al reparto, sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare per l’accesso.

Garantito un accesso al giorno in Ostetricia per i neo papà

In Ostetricia è consentita la presenza del padre o di una persona di riferimento per la donna nelle ore diurne in un unico accesso giornaliero e per un massimo di un’ora nella fascia oraria tra le 16.30 e le 18.30, secondo le indicazioni del personale sanitario. Al visitatore sono forniti adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI) da indossare prima di accedere al reparto.
La stessa procedura si applica per i visitatori delle gravide ricoverate in degenza. È vietato l’ingresso a minori.
In caso di puerpera positiva, è consentita la presenza del padre o persona di riferimento (purché non in isolamento in quanto positivo) previa opportuna vestizione con gli adeguati Dispositivi di protezione individuale (DPI).

In Sala Parto consentita la presenza del padre

In Sala parto è consentita la presenza del padre o di una sola persona di riferimento (che non può essere cambiata) per tutta la durata del travaglio e del post-partum. L’accompagnatore dovrà eseguire un tampone al momento dell’ingresso in reparto, salvo casi di soggetti già vaccinati o guariti.
In caso di esito positivo, il papà o persona di riferimento non potrà più accedere alla struttura ospedaliera e sarà invitato a osservare isolamento fiduciario domiciliare fino a nuove istruzioni da parte dell’Igiene Pubblica. La donna potrà quindi scegliere di avere accanto un’altra figura. Al termine del parto e del post partum (le 2 ore successive), quando la puerpera entra in reparto, il papà è invitato a rientrare a casa per tornare il giorno successivo secondo le indicazioni sopra dettagliate.

In Pronto Soccorso non sono ammessi gli accompagnatori, se non per minori o disabili

In Pronto Soccorso non è consentito l’ingresso di familiari o accompagnatori, che possono quindi accedere e permanere nelle sale di attesa esterne, se muniti di certificazione verde.
Agli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992) è sempre consentito prestare loro assistenza, previa compilazione dell’autodichiarazione per l’accesso in ospedale.

In Pronto Soccorso Pediatrico è consentito l’ingresso a un genitore

In Pronto Soccorso Pediatrico è consentito l’ingresso di un solo accompagnatore per ciascun minore. Per accedere al Pronto Soccorso Pediatrico occorre obbligatoriamente transitare nel pre-triage del presidio ospedaliero situato nel Pronto soccorso generale.
La permanenza in Osservazione breve e intensiva (OBI) da parte di un genitore o persona di riferimento è consentita per tutta la durata della degenza del minore.

Nessun accompagnatore per prestazioni ambulatoriali

Non è consentito accompagnare una persona che deve eseguire una prestazione ambulatoriale, con l’eccezione di casi selezionati e particolari: pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, utenti minori, non autosufficienti o con disabilità fisica, psichica o cognitiva, nonché nell’eventualità di evidente barriera linguistica. Per questi accompagnatori non è necessario verificare il possesso di Green pass.

Accompagnatori e caregiver di utenti con disabilità

Nel caso si debba trattenere in Osservazione breve e intensiva (OBI) o ricoverare un utente con disabilità motoria, con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali o soggetti non autosufficienti/fragili che necessitano un’assistenza continua, è consentito l’ingresso in reparto di un solo accompagnatore o caregiver (o più di uno, ma solo per casi rari di grave disabilità) per fornire l’assistenza non sanitaria h24 al paziente.
Per accedere al Pronto Soccorso occorre obbligatoriamente transitare nel pre-triage, dove saranno entrambi intervistati in merito a criteri epidemiologici e clinici. In base alla valutazione della “scheda di stratificazione del rischio Covid” verranno affidati al triage interno dove avverrà la presa in carico anche a livello informatico dall’infermiere di area. L’accompagnatore potrà continuare a seguire il paziente solo se l’esito della “scheda di stratificazione del rischio” di entrambi non sia sospetta per malattia di Covid-19.
In caso di ricovero, il paziente e il suo accompagnatore/caregiver dovranno eseguire il tampone molecolare, qualora non già in possesso di certificato vaccinale/comunicazione di fine isolamento.
Nel caso in cui il referto del tampone eseguito sull’accompagnatore risultasse positivo, l’utente sarà contattato dagli operatori dell’Igiene pubblica. Si precisa che è precluso l’accesso dell’accompagnatore con accertata positività o, nel caso sia riconosciuto come contatto stretto di positivo, qualora il paziente disabile risultasse positivo, in quanto l’accompagnatore dovrà rispettare la quarantena al domicilio.
In caso di ricovero, l’accompagnatore potrà accedere in reparto previa presentazione del relativo modulo di autodichiarazione.

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