FAQ – Certificazioni Verdi

Certificazioni Verdi (9)

Per certificazione verde si intende una certificazione comprovante uno dei seguenti stati:

  • l’avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2
  • la guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2 (che corrisponde alla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo)
  • il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.

Esempi:

  • il normale certificato vaccinale rilasciato dalla Regione o dalla ASL alla fine del ciclo vaccinale, che indica anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’individuo, è considerato un certificato verde Covid-19
  • il normale certificato vaccinale rilasciato dalla Regione o dalla ASL dopo la prima dose, che indica la data della seconda dose (se prevista), è considerato un certificato verde Covid-19
  • il referto del test antigenico negativo effettuato presso le farmacie autorizzate o i medici di medicina generale/pediatri di libera scelta è considerato un certificato verde Covid-19.

Maggiori informazioni sulla nostra pagina dedicata

La certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 viene rilasciata in formato cartaceo in fase di check out, prima di lasciare il centro vaccinale, dopo ogni somministrazione. Il documento è inoltre disponibile sul Fascicolo sanitario elettronico. Coloro che, non avendo ancora attivato il Fascicolo, avessero smarrito il certificato, possono richiederne una copia via mail a SegreteriaCovid@ausl.pc.it, indicando la sede scelta per il ritiro dello stesso tra punto informativo di Piacenza (sede di piazzale Milano) o sportelli degli ospedali di Castel San Giovanni e Fiorenzuola.
È inoltre possibile richiedere una copia del proprio certificato di vaccinazione anche allo sportello Cup dell’ospedale di Piacenza (Polichirurgico) attivo da lunedì a venerdì dalle ore 8.15 alle 17.00.
Al momento, la validità è dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale.

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La certificazione verde Covid-19 di fine isolamento viene rilasciata:

  • dal medico o dal pediatra di famiglia per le persone che hanno trascorso l’isolamento a domicilio;
  • dalla struttura di ricovero per coloro che hanno avuto una degenza in uno degli ospedali dell’Azienda Usl di Piacenza.

La  certificazione potrà essere richiesta inviando una mail all’indirizzo: SegreteriaDirezionePresidioUnico@ausl.pc.it indicando i dati anagrafici e il giorno del ricovero e numero di telefono per eventuali contatti.
La certificazionedi fine isolamento richiesta sarà prodotta direttamente dalla segreteria di Presidio unico e inviata all’Ufficio cartelle cliniche che comunicherà all’utente la disponibilità della certificazione provvedendo altresì alla consegna in uno dei seguenti sportelli:
– ospedale di Piacenza, edificio 4, ingresso C, orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.15 alle ore 14.00.  
– ospedale della Val Tidone, sportello inDirezione sanitaria, viale 2 Giugno 1, orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle ore 12.30
– ospedale della Val d’Arda, sportello in Direzione sanitaria, via Roma 35, padiglione A, terzo piano, orari di apertura al pubblico: da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00; giovedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 16.30.
Al momento, la validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento.

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La certificazione verde Covid-19 di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la ricerca del virus SARS-CoV-2 con esito negativo è rilasciata dalla struttura che ha eseguito il tampone.  
In particolare, la certificazione rilasciata dall’Ausl è disponibile sul Fascicolo sanitario elettronico.
Può essere richiesta in farmacia per i tamponi antigenici effettuati nella farmacia stessa o per i tamponi molecolari eseguiti dall’Ausl.
La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo. 

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No, le misure di igiene vanno sempre rispettate, in quanto non può essere garantita la totale eliminazione del rischio di prima infezione nei vaccinati o di reinfezione nei guariti, anche a causa della circolazione delle varianti, nè può essere escluso il rischio di trasmissione del virus. Ugualmente, non è escluso il rischio di prima infezione e, conseguentemente, il rischio di trasmissione in chi abbia un tampone negativo.

Pertanto, tutti i cittadini devono continuare a:

  • indossare le mascherine
  • rispettare il distanziamento fisico
  • igienizzare frequentemente le mani

anche se in possesso di una certificazione verde Covid-19.

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Il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 prevede, oltre che per comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, la possibilità di spostamento in entrata e in uscita dai territori collocati in zona rossa o arancione, anche ai soggetti muniti di certificazione verde.

Il decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65 prevede che dal 15 giugno 2021, in zona gialla, sono consentite le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, nel rispetto di protocolli e linee guida specifiche e con la  prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni  verdi.

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No, al momento il test sierologico non è un test previsto per il rilascio della certificazione verde.

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Per quanto riguarda i tempi attualmente indicati per la validità della certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 e della certificazione verde Covid-19 di avvenuta guarigione da COVID-19, va precisato che tale scadenza è stata fissata provvisoriamente, anche in vista dell’imminente entrata in vigore del Digital Green Certificate, previsto da una proposta di Regolamento europeo, che dovrebbe essere approvata a breve ed entrare in vigore nel corso del prossimo mese di giugno. Le indicazioni per l’emissione di dette certificazioni saranno soggette a periodica revisione, sulla base delle evidenze scientifiche che si renderanno disponibili e delle indicazioni che verranno fornite in ambito UE.

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La certificazione verde Covid-19 è valida solo sul territorio nazionale, in quanto al momento il sistema e le regole del Digital Green Certificate non sono entrati in vigore, pertanto per recarsi all’estero si è soggetti alle normative dei singoli Paesi.
Consultare i siti istituzionali degli altri Paesi prima di mettersi in viaggio.

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