Il “grazie” di Figliuolo ai professionisti sanitari piacentini

Il commissario straordinario per l’emergenza ha visitato il polo vaccinale in Arsenale, ha incontrato gli operatori e poi ha visto i reparti di Medicina Area Critica e Utir

Giornata tutta piacentina, oggi, per il Commissario straordinario per l’emergenza Covid19. In mattinata il generale Francesco Paolo Figliuolo ha visitato il centro vaccinale di Piacenza, in Arsenale, mentre nel pomeriggio ha incontrato i professionisti sanitari in Sala Colonne e poi ha fatto visita ai reparti di Medicina Area Critica e Unità terapia intensiva respiratoria (Utir).
In tutte le tappe il commissario ha avuto parole di elogio e ringraziamento per gli operatori. “State svolgendo, da febbraio 2020, un lavoro incessante. Piacenza ha dimostrato che, se si fa squadra, si possono superare le avversità e vincere le sfide anche più difficili. Qui avete lavorato insieme, ciascuno per le proprie competenze. Piacenza è stato un modello. Non a caso, in questo territorio sono nate le Usca”.
Figliuolo ha ricordato l’importante contributo fornito dall’ospedale da campo allestito dall’Esercito, la collaborazione dei militari, che hanno fornito professionisti sanitari per diverse attività, e la sinergia che ancora prosegue al centro vaccinale di Piacenza in Arsenale.

Proprio da lì, stamattina, è iniziata la visita del commissario, accompagnato dal sindaco Patrizia Barbieri, dal prefetto Daniela Lupo e dalle principali autorità civili e militari cittadine. Figliuolo è stato accolto dai professionisti sanitari che stavano svolgendo la propria normale attività quotidiana.
Nel pomeriggio, invece, ha incontrato una rappresentanza di medici, infermieri e operatori sanitari in Sala Colonne insieme al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e all’assessore alla Salute Raffaele Donini, nonché del presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria Lucia Fontana.
A seguire, le autorità hanno accompagnato Figliuolo in una visita della Medicina Area Critica e Utir, dove sono stati accolti dai primari Mario Barbera e Franco Cosimo e dai coordinatori Sabrina Ughini e Stefano Paparella.

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