Moderna e Pfizer sono da considerarsi equivalenti

Gli esperti rassicurano sulla dose booster del vaccino anti SARS-CoV-2

Moderna e Pfizer sono da considerarsi equivalenti: gli esperti rassicurano sulla dose booster del vaccino anti SARS-CoV-2.
“Non ci sono supporti clinici che abbiano indicato che un vaccino a mRNA sia meglio dell’altro. Affidiamoci ai dati di letteratura”. La dottoressa Anna Maria Andena, direttore del distretto Città di Piacenza, risponde così ad alcuni dubbi emersi rispetto alla vaccinazione di tipo eterologa, comunemente nota come vaccinazione mista. Per fare chiarezza – continua – occorre sottolineare che il Ministero della Salute ha autorizzato per le terze dosi i vaccini a mRNA. Quelli attualmente disponibili sono 2, Spikevax (Moderna) e Comirnaty (Pfizer/BioNTech), che condividono tecnologie di sviluppo molto simili.
“Sono quindi da considerarsi – aggiunge il dottor Mauro Codeluppi, direttore di Malattie Infettive dell’ospedale di Piacenza – del tutto equivalenti”. I vaccini a mRNA non introducono nelle cellule di chi si vaccina il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike del virus SARS-CoV-2. Se, in un momento successivo, la persona vaccinata entra nuovamente in contatto con il SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo.
Esistono tra i due vaccini – continua il dottor Codeluppi – sottili differenze in termini di quantità di mRNA contenuto ed è per questo che il vaccino Spikevax (Moderna) per la terza dose viene somministrato in misura dimezzata. Va ricordato che l’mRNA del vaccino non resta nell’organismo, ma si degrada poco dopo la vaccinazione. Entrambi i vaccini – aggiunge la dottoressa Andena – sviluppano ottime risposte immunitarie e ripristinano lo stesso grado di protezione che si osserva con le prime due dosi. Anche per quanto riguarda gli eventi avversi – spiega Codeluppi – non sono fino a questo momento state registrate differenze significative.
Per concludere, i medici spiegano che si sta accelerando con la campagna di vaccinazione per la somministrazione della terza dose perché è fondamentale un ripristino della risposta immunologica per garantire a tutti una protezione efficace verso il virus. Sì è visto infatti che le competenze immunologiche decrescono nel tempo e, anche alla luce della ripresa dei contagi delle ultime settimane, è importantissimo ricostruire un’immunizzazione solida.Il vaccino è l’unica arma che abbiamo a disposizione che ci ha permesso di diminuire enormemente il numero di morti e di accessi alle cure intensive.

Condividi questa pagina: