Vaccino adattato a copertura della variante Omicron

Le indicazioni per la somministrazione a Piacenza per il target previsto

È iniziata anche a Piacenza la somministrazione del vaccino Pfizer Original/Omicron BA.1, adattato a copertura della variante Omicron.

Dopo aver ricevuto le indicazioni ministeriali e regionali sull’utilizzo dei due vaccini a m-RNA, quello di Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna) in questa formulazione bivalente, l’Azienda Usl di Piacenza ha immediatamente messo a disposizione del target previsto le dosi assegnate al territorio.

L’utilizzo di questa tipologia di vaccino viene riservata esclusivamente per la somministrazione della terza e quarta dose, mentre per il ciclo primario (prima e seconda dose) si continuerà a usare la tipologia di vaccini precedente.

Sul territorio la somministrazione è garantita tutte le settimane nei centri vaccinali di Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni; sono previste inoltre sedute periodiche a Bobbio e Bettola.

Il vaccino è stato inoltre messo a disposizione dei medici e dei pediatri di famiglia da parte della Farmacia aziendale: in questa fase della campagna, infatti, è cruciale il coinvolgimento di questi professionisti per garantire una somministrazione capillare della quarta dose, soprattutto alla fascia più anziana e fragile della popolazione.

Per prenotare la vaccinazione è quindi possibile rivolgersi al proprio medico di famiglia: sarà poi il professionista a dare un appuntamento alla persona nel proprio ambulatorio o a indirizzare invece ai tradizionali canali Ausl (Cuptel 800.651.941, sportelli, farmacie o on line sul Fascicolo sanitario elettronico).

Si ricorda che l’utilizzo del vaccino Pfizer Original/Omicron BA.1 è previsto come dose di richiamo per tutti i soggetti di età superiore a 12 anni, che abbiano completato un ciclo primario di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19: cioè i soggetti ancora in attesa di ricevere la prima dose booster (terza dose) e quelli indicati dal ministero destinatari della seconda dose booster (quarta dose, ovvero over 60 anni, soggetti con determinate gravi condizioni, operatori sanitari, donne  in gravidanza e operatori ed ospiti di strutture residenziali per anziani).

Per la somministrazione della dose di richiamo con il vaccino adattato deve essere trascorso un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dalla dose booster (terza dose) o dall’ultima infezione successiva al richiamo (data del test diagnostico positivo).

Per il ‘nuovo’ Moderna – che sarà utilizzato sempre per lo stesso target di destinatari – si dovrà attendere, presumibilmente, fine settembre, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’autorizzazione all’immissione in commercio.
Si ricorda inoltre che, per coloro ai quali è già stato somministrato il second booster (quarta dose) con il vaccino precedentemente autorizzato, al momento non è prevista una quinta dose.

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